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Giuseppe Marzulli - Nutrizionista

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Il test dei Chetoni per controllare il dimagrimento

I menu’ DADI ROSSI del metodo LINEA DADI, sono menu’ proteici (ma non iperproteici in quanto il carico proteico non supera mai quello calcolato scrupolosamente dal nutrizionista) e per questo inducono l’organismo a consumare tessuto adiposo attraverso la via biochimica della LIPOLISI.

Sono poche le calorie introdotte con i menu’ ROSSI e questo determina il consumo di acidi grassi del tessuto adiposo, dopo che terminano le scorte di glicogeno (dopo circa 3 giorni all’inizio).

Lo scarso contenuto in carboidrati, determina una RIDUZIONE dell’INSULINA nel sangue e questo, oltre ad avere un effetto drenante, causato dall’aumento dei corpi chetonici, determina l’innesco del meccanismo fisiologico della CHETOSI ovvero l’utilizzo di corpi chetonici, al posto del glucosio per il cervello.

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Esiste un utile strumento per chi segue una dieta proteica, per monitorare la propria produzione di corpi chetonici.

Il test dei Chetoni  permette di valutare se nelle urine vi e’ la presenza di corpi chetonici; si tratta di strisce reattive per la misurazione in autocontrollo dei corpi chetonici dell’urina.

La misurazione solitamente viene eseguita al mattino quando l’urina e’ maggiormente concentrata.

L’esecuzione e’ semplice: basta urinare direttamente sopra la parte reattiva della striscia o immergerla nell’urina

Si legge il colore della striscia reattiva dopo 40 secondi (magari si scatta una foto), poiche’ successivamente il colore cambia ancora e non risulta attendibile.

Il test indica uno stato di chetosi quando il colore passa dal bianco al rosa o viola.

Segue una legenda dei colori a cui si puo’ far riferimento coi test da me forniti in ambulatorio

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E’ pur vero che il test e’ indicatico dei corpi chetonici  nelle urine e non di quelli presenti in circolo ma e’ pur noto che nelle urine troviamo l’eccesso di corpi chetonici che non e’ stato utilizzato ai fini energetici.

Il test rileva la presenza di 2 dei tre corpi chetonici prodotti, ossia con acetoacetato e acetone, mentre non rileva il betaidrossibutirrato che e’ quello maggiormente utilizzato a fini energetici.

L’acetone, prodotto in piccole quantita’ rispetto agli altri corpi chetonici, viene in buona parte eliminato con la respirazione.

L’acetoacetato ed il betaidrossibutirrato sono trasportati attraverso il circolo sanguigno dal fegato (luogo di sintesi) ai tessuti extra epatici, dove sono ossidati nel ciclo di Krebs per soddisfare la richiesta energetica di tessuti come il muscolo scheletrico, il cuore, la corteccia renale e anche il cervello, in mancanza di glucosio.

I corpi chetonici, essendo lipofili, riescono ad attraversare la barriera emato-encefalica e vengono utilizzati come fonte energetica oltre ad avere un effetto anoressizzante (anti-fame) dovuto al beta-idrossibutirrato ed un effetto euforizzante (energizzante) dovuto all’acetone.

I corpi chetonici sono molecole acide e se troppo concentrate abbassano il pH del sangue per cui l’organismo si trova nella necessita’ di tamponare questa acidita’, eliminando con le urine un po’ di questi chetoni in eccesso.

Talvolta il test puo’ risultare negativo, nonostante lo stato di chetosi, per un eccesso di liquidi introdotti ad esempio bevendo acqua l’urina si diluisce tanto da non far rilevare corpi chetonici, oppure per un adattamento dell’organismo alla produzione ed utilizzo dei corpi chetonici.

Per questo passare da menu’ proteici DADI ROSSI a menu’ piu’ mitigati DADI GIALLI, potrebbe essere uno stimolo, per l’organismo, a produrre ed usare i corpi chetonici con la stessa efficacia.

Le persone che seguono LINEA DADI, quando rispettano menu’ DADI ROSSI per un periodo superiore ai 3 giorni consecutivi/settimana, ricevono le strisce reattive per avere la possibilita’ di monitorare la CHETOSI a casa e segnalarmi i risultati.

5 Comments
  1. Rispondi
    Maria

    Buonasera, sto facendo una dieta chetogenica. Questa e’ la quarta settimana. Premetto che sto facendo questa dieta contro l’emicrania.
    Ho notato che dopo 2-3 settimane gli stick erano piu’ chiari, tra lo small e moderate. Volevo sapere se era normale o se era indicativo di qualcosa e se c’e’ un modo per ritornare ad avere livelli di chetosi piu’ alto. Grazie

    • Rispondi
      Giuseppe Marzulli

      Gentile Maria,
      lo stick spesso indica l’introduzione in dieta di piccole fonti di zuccheri. A volte anche farmaci contenenti saccarosio o lattosio possono influenzare. Non mi e’ chiaro pero’ se lo stick e’ sceso da chetosi forte a moderato oppure non e’ mai diventato forte (viola).

      • Rispondi
        Giovanni

        Buonasera,
        Effettuando il test di sera al quarto giorno di dieta chetogenica mi e’ risultato un viola molto acceso (penso 80 o addirittura 160 nella scala), nonostante avessi bevuto 6 litri d’acqua nell’arco della giornata (quindi urina molto diluita). La stessa striscia misurava anche il pH che e’ risultato al livello minimo, ossia 5.
        Devo preoccuparmi? Significa che la chetosi e’ eccessiva?

        • Rispondi
          Giuseppe Marzulli

          Ho avuto altri casi in cui la striscia reattiva ha dato un segnale importante di chetosi. Generalmente non è preoccupante ma è interpretabile come una produzione massiccia di corpi chetonici e quindi di una stimolazione efficiente della ossidazione dei grassi dovuta all’abbattimento dei livelli di insulina.
          Piuttosto occorre fare attenzione a seguire una dieta chetogenica ben strutturata e bilanciata da un esperto e che abbia un chiaro iter di inizio-fine con reinserimento graduale di carbo e zuccheri

          • Giovanni

            La ringrazio molto per la risposta.
            Secondo Lei una dieta chetogenica può essere meno efficace in estate, quando il metabolismo è rallentato a causa di una minore termoregolazione?

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