Giuseppe Marzulli - Nutrizionista


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cottura-dei-cibi

Peso crudo e peso cotto

In quasi tutte i menù delle diete il peso è considerato crudo mentre spesso è comodo pesare l’alimento direttamente quando è cotto.

La conversione è abbastanza semplice ma occorre tener d’occhio anche del metodo di cottura (bollitura, forno, arrostimento) e della eliminazione delle parti non edibili (commestibili) quali buccia, noccioli, lisca ecc…

In generale il peso cambia in base a come varia il contenuto di acqua.

 

Seguono alcune regole

1 – Gli alimenti cotti raddoppiano (quasi sempre)

Tendenzialmente, gli alimenti cotti raddoppiano il loro peso rispetto a quelli crudi, ma non sempre è  così:

  • la pasta e il riso hanno un aumento di peso del 100%
  • la carne e il pesce perdono liquidi in cottura e quindi si ha una riduzione di peso da un minimo del 10% fino ad un massimo del 35%
  • le verdure a foglia, come spinaci e bietole, con la bollitura perdono il 15-20% del peso
  • gli ortaggi, come rape e zucchine, con la bollitura perdono intorno al 10%.

 

2 – Peso del cibo crudo e bollito

Per la bollitura: si tratta di immergere in acqua degli alimenti che assorbiranno parte del liquido.

PDF conversione cibo bollito

Nel PDF sono riportati i pesi dopo la cottura di 100 gr di alimento.

Per fare la conversione in base al proprio quantitativo occorre applicare la proporzione, ad esempio:

devo consumare 40 gr di pasta di semola, se 100 gr diventano 202, calcolo il rapporto 202/100 = 2,02

Peso : 40 x 2,02 =  80,8 gr (circa il doppio)

 

3 – Peso del cibo crudo e arrosto

Arrostire il cibo vuol dire sottrarre acqua ai cibi per cui, il loro peso da cotti sarà inferiore a quello da crudi.

PDF conversione cibo arrostito

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