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Giuseppe Marzulli - Nutrizionista

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buonpomeriggio 3gen17

Gli Oligoelementi

Cosa sono gli OLIGOELEMENTI ?

Il nome ce lo suggerisce: “elementi chimici presenti in tracce nell’organismo” .

Gli elementi come: Cobalto (Co), Cromo (Cr), Fluoro (Fl), Ferro (Fe), Manganese (Mn), Nichel (Ni), Rame (Cu), Selenio (Se), Silicio (Si), Zinco (Zi) e Zolfo (S): sono presenti in tracce (oligos=poco), in concentrazione uguale o inferiore allo 0,01% del peso secco corporeo, sono in tutti i tessuti sani di tutti gli organismi viventi con una concentrazione relativamente costante.

Si conoscono meglio e si utilizzano più frequentemente elementi più abbondanti come magnesio, potassio, ferro, calcio ma ci sono altri meno noti ed anch’essi importantissimi e definiti “essenziali“:

Una ridotta concentrazione degli oligoelementi o una loro diminuita attività comporta, a sua volta, una risposta negativa dell’attività enzimatica con blocco delle reazioni chimiche, assopimento di alcune funzioni, come quelle ghiandolari.

Successivamente se la carenza continua, la patologia si approfondisce con danni organici e quadri clinici più gravi, sia negli individui più giovani, che negli anziani.

Ne ho parlato alla trasmissione “Buon Pomeriggio”con Mary de Gennaro nel gennaio 2017.

 

Tra gli essenziali abbiamo alcuni oligoelementi “metalloidi” come iodio, fluoro, selenio (lo iodio è  fondamentale per il funzionamento della tiroide)  o “metalli di transizione” come cromo, cobalto, rame, manganese.

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Altri oligoelementi, pur non essendo considerati essenziali, si e’ scoperto avere proprietà terapeutiche eccezionali come: oro, argento e alluminio.

Perchè si dicono “essenziali”?

Sono essenziali perchè all’interno del nostro organismo, a piccolissime dosi, partecipano a reazioni enzimatiche come catalizzatori (velocizzano le reazioni), attivano ormoni, partecipano al metabolismo di carboidrati, lipidi e proteine, ai meccanismi di difesa ed alla eliminazione dei radicali liberi.

La loro carenza può causare dei problemi funzionali.

Occorre tuttavia stare attenti al loro accumulo che potrebbe diventare tossico.

L’utilizzo degli oligoelementi si chiama oligoterapia e nasce nel 1800 ma viene convalidata scientificamente negli anni trenta del Novecento da Jacques Mènètrier che introdusse in forma regolare l’uso degli oligoelementi in terapia mettendo a punto l’oligoterapia catalitica.

Il suo modello biologico prevede l’inserimento nell’organismo di microquantità di oligoelementi in soluzione gluconata, con assorbimento perlinguale per il trattamento dei disturbi funzionali, da 2 a 4 gocce al giorno. Mènètrier arrivò a capire che l’attività terapeutica degli oligoelementi doveva essere messa in rapporto con i terreni organici individuali, così ne identificò quattro tipi e li definì diatesi.

Le prime due diatesi sono quelle “giovani”, mentre la terza e la quarta sono considerate “involutive”, ossia conseguenti a uno stile di vita poco sano o all’invecchiamento.

Durante il corso della vita si tende a passare dalle prime due alle seconde due.

  • Diatesi 1: allergica o del Manganese (Mn)
  • Diatesi 2: ipostenica o del Manganese-Rame (Mn-Cu)
  • Diatesi 3: distonica o del Manganese- Cobalto (Mn-Co)
  • Diatesi 4: anergica o del Rame-Oro- Argento (Cu-Au-Ag)

 

Un uso degli oligoelementi può tuttavia essere fatto a seconda di alcune condizioni in cui ci si trova nel corso della vita, magari previa consulto medico o dell’esperto.

  • COMPLESSO RAME-ORO-ARGENTO

FACILITA LA RIPRESA GENERALE E RIDUCE L’INCIDENZA DELLE INFEZIONI O DELLE RECIDIVE.

ORO ED ARGENTO HANNO PROPRIETA’ SUL SISTEMA IMMUNITARIO E BATTERICIDE

  • COMPLESSO MANGANESE-COBALTO

NEI CASI DI ALTERAZIONI DELL’UMORE O ANSIA, INSONNIA.

IL MANGANESE SI LOCALIZZA A LIVELLO MITOCONDRIALE ED E’ NECESSARIO PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA (ATP)

  • MANGANESE E RAME

PER PREVENIRE O ALLEGGERIRE I SINTOMI DEL RAFFREDDORE, MAL DI TESTA,  ESSI RAFFORZANO LE DIFESE DELLE PRIME VIE AEREE E COMBATTE LA TENDENZA A CONTRARRE LE INFEZIONI

Gli oligoelementi si trovano in molti cibi sottoforma di “tracce”, ma generalmente si assumono diluiti in acqua in preparazioni commerciali già ben diluiti.

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