Giuseppe Marzulli - Nutrizionista

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Dolci: facciamone buon uso

Sono spesso collegati alle “carenze di affetto”.

Come mai?

I dolci non hanno alcun significato dal punti di vista nutrizionale anzi in essi troviamo tutti quegli ingredienti che bisogna evitare se si vuol dimagrire: zuccheri semplici, farina 00, burro, grassi..

Eppure il nostro cervello collega lo stimolo proveniente dalle papille gustative che captano il sapore dolce alle emozioni positive elaborate dall’amigdala.

Ne ho parlato con Mary de Gennaro, durante la trasmissione del 14 dic 2018. Ecco il video.

L’insulina è l’ormone responsabile dell’ingrassamento e la sua presenza in circolo blocca il dimagrimento.

La produzione dell’insulina è collegata al consumo di dolci ed è tanto più abbondante quanto più alto è l’INDICE GLICEMICO del dolce. Tra l’altro alimenti ad alto indice glicemico ci fanno tornare la fame prima… quindi l’ingrassamento è quasi scontato.

indice glicemico

Bisogna quindi mangiare alimenti a basso indice glicemico. Ma come li riconosciamo ed esistono dolci a basso indice glicemico.

Per riconoscerli occorre guardare bene le ETICHETTE nutrizionali dei cibi che compriamo, oppure stare attenti agli ingredienti che mettiamo nelle preparazioni domestiche.

Certamente alcuni dolci tipici non possono essere elaborati se non con ingredienti specifici e quindi… una tantum consumare farine 00 e zuccheri e burro… ce lo concediamo.

Vale però la regola della quotidianità. Non consumiamo dolci ad alto indice… tutti i giorni.

Queste sono le 3 voci della tabellina nutrizionale per riconoscere un alimento a basso indice glicemico (per prevenire il diabete) e con pochi grassi negativi (per prevenire problemi cardiovascolari).

tabella nutrizionale

 

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