Giuseppe Marzulli - Nutrizionista


  Telefono : +39 333 9460202

frigo-con-verdura

In frigo ogni cosa ha il suo posto!

Una delle prime azioni che consiglio alle persone che si recano da me per una consulenza nutrizionale, è di rapportarsi con il cibo con spirito critico:

“da dove viene?”

“come mai costa così poco o così tanto?”

“ma perchè ho voglia di quel determinato cibo?”

“tra tutte le marche perchè preferisco una in particolare?”

… a tante domande di queste potremmo rispondere con complicati ma appassionanti ragionamenti su pubblicità, sull’etica, sul marketing della diet industry… ma non è questo lo scopo del seguente articolo.

 

Supponiamo però che abbiamo acquistato con consapevolezza il nostro cibo e che magari lo abbiamo fatto per garantirci dei pasti per almeno 3-4 giorni, ma:

siamo certi di saperlo conservare bene? siamo certi che esso non venga alternato durante questo periodo, facendo quindi decadere le proprietà nutrizionali per cui l’abbiamo scelto?

 

Con questo articolo vorrei spiegare COME CONSERVARE CORRETTAMENTE I CIBI NEL NOSTRO FRIGORIFERO!

come-mettere-gli-alimenti-in-frigorifero

La prima regola è: “first in, first out” ovvero “chi prima entra, prima esce”. 

Dovremmo consumare gli alimenti in ordine “cronologico” ovvero consumando prima quegli alimenti che sono stati introdotti nel frigo da più tempo.

 

Com’è fatto il nostro frigorifero?

Il frigorifero che comunemente troviamo nelle nostre case  è adatto per la conservazione dei cibi deperibili, in genere per un breve periodo in quanto, proprio per l’uso previsto (es. frequenti aperture) esso non è in grado di mantenere una temperatura uniforme.

La temperatura non é costante in ogni parte del frigorifero e proprio sfruttando le diverse temperature é possibile conservare al meglio i vari tipi di alimenti.

Ad esempio:

i cassetti in basso raggiungono i 10°C  e per questo essi generalmente sono destinati alle verdure e alla frutta che potrebbero essere danneggiati da temperature più basse.

Gli scompartimenti o le mensole all’interno della porta sono i punti più caldi del frigorifero (10-15°C) e sono destinati ai prodotti che necessitano solo di una leggera refrigerazione, come le bibite.

Il punto più freddo è la mensola più bassa (+2°/+4 °C), quindi quella sopra il cassetto per le verdure e questo è il posto più adatto per conservare la carne e il pesce fresco.

I prodotti caseari, gli affettati e tutti i prodotti contrassegnati con la scritta “ conservare in frigorifero dopo l’apertura” sono da posizionare sulla parte più alta (+8°C).

Vorrei inoltre ricordare che non bisogna riempire il frigo eccessivamente, ma garantire sempre spazio tra i prodotti, per meglio conservarli: è l’aria infatti che, circolando tra i cibi,  mantiene constante la temperatura.

[url=http://www.istockphoto.com/search/portfolio/10453706][img]http://csaimages.com/images/istockprofile/csa_vector_dsp.jpg[/img][/url];[url=http://www.istockphoto.com/search/portfolio/10453712][img]http://csaimages.com/images/istockprofile/csa_plastock_dsp.jpg[/img][/url];[url=http://www.istockphoto.com/search/portfolio/8198330][img]http://csaimages.com/images/istockprofile/csa_vetta_dsp.jpg[/img][/url];[url=http://www.istockphoto.com/search/portfolio/10453708][img]http://csaimages.com/images/istockprofile/csa_printstock_dsp.jpg[/img][/url]

Lo stesso discorso vale per la presenza della brina, che non fa funzionare bene il frigorifero poiché altera la temperatura dell’aria circolante. Occorrerà quindi sbrinare e pulire il frigo con una certa regolarità, dopo averlo svuotato e spento. Si può usare acqua tiepida con l’aggiunta di un po’ di aceto per pulire le pareti e che aiuterà anche a togliere gli odori residui.

Alcuni cibi non hanno bisogno di essere refrigerati, anzi, ne potrebbero esserne danneggiati. Parlo della frutta esotica, banane, pomodori, fagiolini, cetrioli, zucchine o il pane: questi alimenti possono essere tenuti a temperatura ambiente, lontano da fonti di calore ed umidità e consumati in breve tempo.

 

E cosa fare con il cibo avanzato?

Prima cosa occorrerà avvolgere o coprire gli alimenti con pellicola trasparente per uso alimentare o carta stagnola, per evitare che perdano umidità e sapore, oppure usare contenitori forniti di coperchio.

NON inserire MAI in frigo alimenti ancora troppo caldi perché, così facendo, la temperatura salirà e si altereranno anche gli altri cibi conservati. Sarà necessario attendere che il cibo si raffreddi ed una volta a temperatura ambiente conservarlo, attendere comunque al massimo 2 ore dalla preparazione, per evitare che crescano microrganismi.

Per i cibi cotti così come le confezioni aperte dei cibi preferire la parte centrale o alta del frigo (5-6°C).

 

I cibi che acquistiamo già surgelati o che vogliamo conservare per un periodo superiore ai 15 giorni, dovrebbero essere messi nel freezer dove la temperatura scende sotto i – 10 °C e questo rallenta i processi di deperimento dei cibi e la crescita dei microrganismi. Ovviamente la durata massima di conservazione del cibo surgelato non deve essere maggiore dei 12 mesi.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *