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Giuseppe Marzulli - Nutrizionista

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L’inganno degli zuccheri

Risulta impopolare ma è così!

gli zuccheri, quelli semplici e raffinati, quali GLUCOSIO e FRUTTOSIO sono forse il più grande inganno dell’umanità.

Qualche motivazione?

  • si tratta di calorie “inutili” al pari dell’alcol. Non nutrono veramente ma stimolano un eccessiva produzione di insulina, ormone anabolizzante e diabetogeno che… porterà a breve ad una nuova necessità di mangiare zuccheri.
  • non esistono “zuccheri essenziali”, mentre esistono amminoacidi ed acidi grassi essenziali. “Essenziali” significa che non siamo in grado di autoprodurceli ma dobbiamo assumerli con la dieta. Invece gli zuccheri siamo in grado di “fabbricarceli” da soli a partire da altri substrati.
  • creano dipendenza. Sembra assurdo ma è così! Vari studi lo confermano, cito ad esempio quelli condotti dall’Università di Princeton, in cui lo stimolo dei neuroni dell’amigdala a produrre domapina, neuro-trasmettitore del benessere e del piacere, è il vero motivo per cui colleghiamo la voglia di dolci agli stati down psicologici… sentendone l’estrema necessità quando attraversiamo certe situazioni. Al pari di una droga… lo zucchero semplice altera le nostre cellule rendendoci schiavi di esso.
  • bloccano il dimagrimento, introducono all’ingrassamento. Basta pensare all’insulina, al suo ruolo analobilizzante su tutti i tessuti, muscolare ed adiposo… inoltre l’insulina, ormone dell’abbondanza energetica, invita l’organismo a “conservare le riserve” sotto forma di grasso. Quindi lo zucchero non solo blocca – anche in quantità modiche – l’eventuale dimagrimento ma, se in eccesso, determina facile ingrassamento.
  • alimenti ad alto indice glicemico (o carico glicemico) fanno venire fame prima. Anche qui per ruolo dell’insulina. L’indice glicemico è la velocità con cui un cibo determina innalzamento della glicemia con consecutiva produzione di insulina. Se la glicemia si innalza molto rapidamente, con la stessa velocità sarà prodotta insulina che determinerà una rapida riduzione della glicemia  (il ruolo dell’insulina è abbassare la glicemia, facendo rientrare il glucosio in cellula). La riduzione della glicemia dopo un picco glicemico però scende sotto i valori soglia e questo determina quello che chiamiamo “calo di zuccheri” con . tutti i sintomi che ne conseguono (giramenti di testa ed altro) che non avremmo se non consumassimo cibi ad alto IG
  • zuccheri semplici come il fruttosio, quando isolati dalla fonte naturale, come la frutta, non determinano il picco glicemico ma si trasformano in grasso nel nostro fegato, determinando steatosi epatica
  • vogliamo parlare del panino di un famoso ristorante americano ora diffuso in tutto il mondo, che ha reso un business il picco glicemico? Un ottimo modo per vincolare i propri clienti a consumare più cibo? Esatto… se dopo un panino (ad alto IG) è studiato che ho calo di zuccheri (post Picco Glicemico) dopo 20-40 min, probabilmente prenderò un dolce prima di andare via. Si, quindi alla “sugar tax“, per me!

2 Comments
  1. Rispondi
    MDS

    E’ la prima volta che accedo a questo sito, essendo infermiera sono felicissima che persone come lei svolgano un lavoro così “socialmente utile” come istruire le persone sull’alimentazione. Si sentono tante sciocchezze in TV da falsi “scienziati dell’alimentazione” che meriterebbero denunce per le false informazioni che divulgano!! Le faccio i miei più sinceri complimenti e cercherò di far conoscere a quante più persone il suo sito utilissimo!!

    • Rispondi
      Giuseppe Marzulli

      Grazie a te… il tuo parere mi fa felice!
      Continua a seguirmi

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