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Giuseppe Marzulli - Nutrizionista

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L’alimentazione nell’infanzia

Le norme generali della sana alimentazione per i bambini tra i 3 e gli 11 anni non sono diverse da quelle che regolano la vita dell’adulto, con qualche considerazione in più riguardo alle necessità legate alla crescita.

Le regole:

  1. Frutta e verdura

Verdura e frutta devono far parte di ogni pasto e spuntino. Anzi: la frutta, sia fresca sia secca sia essiccata, costituisce un ottimo intermezzo, sia a metà mattina sia nel pomeriggio, così come la verdura consumata cruda (carote, finocchi e altro, ma non le patate). Per abituare i più piccoli a mangiare le verdure si consiglia di non preparare per loro piatti diversi da quelli del resto della famiglia. È bene che imparino a mangiare di tutto il prima possibile.

  1. Carboidrati complessi

I carboidrati complessi (cioè quelli presenti nei cereali integrali come orzo, avena, farro, miglio eccetera) sono presenti nei preparati alimentari per lo svezzamento ma dopo scompaiono dalla tavola. È un errore, perché i cereali a chicco intero sono essenziali per una sana alimentazione e devono essere presenti variando a ogni pasto.

  1. Gli zuccheri

Gli zuccheri (carboidrati semplici) sono da bandire o almeno limitare al massimo. Torte e biscotti possono essere consumati, con moderazione, nella colazione del mattino, meglio se fatti in casa.

  1. Le proteine

Le proteine devono essere prevalentemente da fonte vegetale (legumi) e dal pesce. È importante far apprezzare il pesce al bambino, anche con preparazioni saporite ed elaborate, come delle polpette, in modo che entri a far parte stabilmente del suo menù.

  1. I grassi

I grassi migliori sono di origine vegetale (olio extravergine d’oliva, frutta secca), con l’eccezione degli omega 3, che sono contenuti nel pesce.

  1. Le bevande

La bevanda di scelta è l’acqua. Solo saltuariamente è possibile ricorrere a succhi di frutta o verdura ottenuti per centrifugazione o spremitura senza aggiunta di zuccheri. Da bandire le bevande gassate e zuccherate.

Concluso il periodo dello svezzamento, inizia la fase più delicata dell’educazione alimentare. È negli anni dell’infanzia, infatti, che si consolidano le preferenze in fatto di cibo e le abitudini (giuste o sbagliate) che ci accompagneranno per il resto della vita.

Osservazioni nutrizionali:

I bambini assumono troppe calorie rispetto al loro fabbisogno quotidiano.

La ripartizione delle calorie nei diversi pasti non è quella corretta.

Spuntini e merendine sono spesso molto calorici ma scarsi dal punto di vista nutrizionale.

Il consumo di proteine animali è eccessivo.

Il consumo di carboidrati ad alto indice glicemico come gli zuccheri semplici è eccessivo.

Viceversa, i bambini mangiano poca frutta e verdura, ricche di fibre e di vitamine.

Spesso manca sulla tavola il pesce, che è invece fondamentale.

I bambini mangiano troppo spesso fuori casa pasti preparati industrialmente (con troppi grassi, troppo sale e troppo zucchero).

I piccoli mangiano spesso davanti alla TV e questo favorisce l’obesità perché riduce la capacità di controllare consapevolmente la quantità di cibo ingerito.

I bambini fanno troppo poca attività fisica: dopo la scuola, spesso fanno i compiti e guardano la televisione, mentre avrebbero bisogno anche di muoversi e giocare.

 

 

https://www.airc.it/cancro/prevenzione-tumore/alimentazione/guida-menu/lalimentazione-nellinfanzia

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