Giuseppe Marzulli - Nutrizionista


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Significato ormonale delle pliche: la plicometria

Durante la visita nutrizionale, specialmente per le persone che si recano per perfezionare il proprio fisico andando ad agire su specifiche aree di adiposità, si esegue l’analisi plicometrica, ovvero la valutazione delle pliche corporee.

Le pliche corporee sottocutanee sono rappresentate dallo spessore del doppio strato di cute e del tessuto adiposo sottocutaneo relativo ad un determinato sito anatomico.

plica-cutanea

In passato si sono usate le pliche come stima della percentuale del grasso corporeo totale, stimando che il tessuto sottocutaneo sia circa 1/3 del totale.

Questo è però superato soprattutto perché oggi si hanno a disposizione altre tecnologie come la bioimpedenziometria (BIA)  che valuta il tessuto adiposo totale attraverso una valutazione diretta bioelettrica.

 

Come e dove si misurano le pliche?

I punti di repere dove prendere la misura delle pliche sono specifici e sono collegati allo stato ormonale dell’individuo.

Durante la mia visita nutrizionale ho scelto di rilevare 5 pliche corporee:

  • bicipitale
  • tricipitale
  • sottoscapolare
  • soprailiaca
  • mediana del polpaccio

Queste sono utili anche per il calcolo del Somatotipo: una mappatura personalizzata della persona.

Ne esistono anche altre come quella pettorale, ascellare, addominale e della coscia, che in taluni casi occorre rilevare.

Per eseguire una buona plicometria occorrono:

  • un buono strumento tarato (la pressione esercitata dal plicometro deve essere sempre di 10 g/mm2)
  • la competenza del nutrizionista nel misurare in modo riproducibile le pliche

In generale se la plica è però molto grande (ad esempio nei soggetti obesi) la misurazione perde di efficacia e non è riproducibile. In tali casi meglio eseguire solo la BIA, rimandando la PLICO a quando il soggetto sarà dimagrito fortemente.

 

Ma quindi a cosa serve misurare le pliche?

La distribuzione delle pliche corporee è assai importante per capire l’equilibrio ormonale della persona.

Con una buona alimentazione è possibile agire a livello ormonale e determinare presto un cambiamento delle pliche corporee che rappresentano magari aree di adiposità non gradite.

Per agevolare tale cambiamento ormonale è consigliato un approccio integrato con: alimentazione, attività fisica ma anche massaggi e trattamenti con olii essenziali. Da non escludere, in particolari casi, anche percorsi psicologici e di counseling per migliorare la gestione di situazioni stressanti (anch’esse connesse a produzione ormonale).

 

Vediamo nel dettaglio a quali ormoni corrispondono le pliche corporee.

BioSignature-sites

Allego il PDF di un articolo scientifico in cui si spiega nel dettaglio quello che riassumo qui.

 

In base a dove si accumula il grasso si può comprendere lo squilibrio ormonale della persona. 

I siti che sono più indicativi sono 12 e sono i seguenti:

  • PETTORALE e TRICIPITE

squilibrio degli ormoni sessuali (testosterone ed estrogeni)

  • ASCELLARE

squilibrio degli ormoni tiroidei

  • SOTTO-SCAPOLARE e SOPRA-ILIACA

squilibrio dell’ormone insulina e del  metabolismo degli zuccheri

Questi siti sono influenzati dall’insulina (influenzata essa dal metabolismo degli zuccheri): la sotto-scapolare indica una predisposizione genetica alla insulino-resistenza che è l’anticamera del diabete; la sopra-iliaca indica invece che l’assunzione dei carboidrati è eccessiva

  • OMBELICALE

squilibrio dell’ormone cortisolo

Questa plica risente dello stress anche endogeno e psicologico.

  • GINOCCHIO e POLPACCIO

squilibrio dell’ormone della crescita (GH)

Questa plica fornisce anche informazioni sulla qualità del sonno

  • QUADRICIPIDE e ISCHIO-CRURALE

squilibrio degli estrogeni

Questa plica aumenta soprattutto nelle donne con caratteristica adiposità ginoide.

 

In generale quindi il cortisolo, in presenza di insulina, favorisce l’accumulo di lipidi nei depositi viscerali. Il testosterone e gli estrogeni hanno effetti opposti. Questi ruoli opposti di questi due gruppi di ormoni sembrano essere amplificati dal GH.

Quindi pare essere l’equilibrio tra questi due gruppi di ormoni opposti alla base della distribuzione del grasso corporeo alle masse di grasso sottocutaneo e viscerale.

Ad esempio: l’invecchiamento è spesso seguito da bassi livelli di testosterone, estrogeni e GH, ma normale secrezione di cortisolo e insulina e l’accumulo di grasso viscerale è una conseguenza logica.

 

Per eseguire la misurazione delle pliche corporee e monitorarle nel tempo, assieme ad un percorso di ri-equilibrio, contattami.

 

 

2 Comments
  1. Rispondi
    Maria Giannuzzi

    Salve dottore,
    quindi in dettaglio non è questione solo di cibo in eccesso, il fatto di avere grasso localizzato in alcuni punti. Mentre il rallentamento metabolico da quale concausa è provocato? Saltare i pasti o cosa? C’entra anche in questo caso lo squilibrio di qualche tipo di ormone?
    Grazie se vorrà risponde.
    Cordialmente Maria

    • Rispondi
      Giuseppe Marzulli

      Gentile Maria,
      l’articolo svela che la distribuzione di alcune aree di adiposità, anche in chi è normopeso, può essere significativa di squilibri più profondi, legati agli ormoni. Come affermo spesso durante le visite “il nostro corpo dialoga con il mondo esterno attraverso il cibo e le parole di questo dialogo sono nutrienti ed ormoni”. Mangiare bene significa orientarsi ad un perfetto equilibrio interno.
      Per quanto mi chiedevi circa il rallentamento metabolico, ti direi che il “famoso” metabolismo si riduce se non nutriamo bene la massa metabolica ovvero la massa fatta da tutte quelle cellule che consumano energia (muscoli in primis), questo si verifica quando mangiamo poche proteine nonostante la vita attiva o quando non ci muoviamo a sufficienza… il corpo risponde alla sedentarietà eliminando la massa metabolica inutilizzata.
      La massa metabolica si può controllare attraverso la bioimpedenziometria.
      Spero di averti risposto adeguatamente e grazie per aver scritto.
      GM

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